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Eravamo diversi, all’inizio questa diversità non appariva ai nostri giovani occhi, abbiamo passato la nostra infanzia giocando con bambini elfi ed umani, insieme, senza rancori. Non avremmo mai immaginato che un giorno avremmo dovuto lasciare la nostra terra proprio a causa di coloro a cui tanto tenevamo, a causa di coloro che una volta ci erano amici. Non eravamo molti, alcuni vivevano nei boschi insieme agli elfi, altri nelle città vicine o lontane. Ci conoscevamo perché avevamo trovato un punto di ritrovo comune, una piccola radura vicino al cuore del bosco, in cui riunirsi per stare insieme e divertirsi . Com’erano belli i tempi dell’infanzia, ma si sa il tempo passa e le persone cambiano. Quando arrivammo in età adulta i nostri "amici" umani avevano ormai quasi raggiunto la mezza età. Alcuni di loro già da tempo ci evitavano, altri invece, i più sinceri (se così si possono definire), cominciavano a chiamarci mezzosangue e in altri modi che non starò qui a riportare. All’inizio prendemmo questo atteggiamento come una cosa passeggera, "Magari" pensavamo "ci stanno giocando qualche scherzo". Purtroppo non era così.
Ironia del destino… fu proprio a "causa", se così si può definire, di uno dei pochi amici umani rimasti che fummo costretti ad andarcene. Una notte, quella che sarebbe dovuta passare come una delle tante notti della nostra vita fu, invece, la peggior notte che la nostra mente potrà mai ricordare. Un nobile umano ed una nostra compagna mezzelfa si incontravano quasi tutte le sere al calar del sole nella nostra vecchia radura nel bosco. Quella notte però, la nostra compagna tornò dai noi (che in quella sera stavamo tenendo una delle tante e, a ad avviso di molti, ormai inutili riunioni) sconvolta, in uno stato di tremendo shock… impiegò diversi minuti prima di riprendersi e riuscire a spiegarci cos’era successo e il suo racconto fece rabbrividire tutti i presenti di quella seduta. Un imboscata era stata tesa ai due amanti, lei era riuscita a fuggire ma lui, era rimasto ucciso. Appresa la notizia un pensiero comune ci trapassò la mente, come un fulmine in una giornata tempestosa. Ci muovemmo di corsa verso le nostre case per poter andare a prendere le nostre cose ma appena usciti dal bosco trovammo un drappello di umani ad aspettarci, alcuni armati alla meno peggio e altri invece con spade ed archi. La paura ci riempì i cuori, e rimanemmo paralizzati lì, di fronte a quel piccolo esercito. Uno di loro si fece avanti, ricordo ancora le sue brevi e fredde parole .. "Mezzosangue, siete accusati dell’ uccisione di Sir Kalandar Fireslice. Per questo crimine verrete tutti giustiziati". Una molla scattò in quel momento in molti di noi, come mossi da un’ unica mente scappammo nel bosco, il più velocemente possibile, gli umani non erano veloci come noi nel bosco, ma la paura non ci fece capire dove ci stessimo dirigendo. Ci disperdemmo e presto del gruppo dove mi trovavo anche io rimanemmo in pochi. Fu così che iniziò il nostro lungo viaggio per fuggire da quei maledetti che ci volevano morti per chissà quale motivo. La nostra fuga durò diverse settimane in cui, tra l’altro, cominciammo a renderci conto che qualche tassello del grande mosaico della vita non era al posto giusto. Il luogo in cui i due amanti si incontravano era segreto, o almeno era segreto a chiunque non avesse fatto parte della nostra compagnia ai tempi della giovinezza e cosa peggiore e ancor più difficile da spiegare, com’era possibile che la notizia della morte di Kalandar avesse raggiunto così velocemente le orecchie degli umani? Interrogativi che ancora oggi non mi so spiegare… qualcuno ci voleva far sparire tutti, questo è sicuro, ma chi si è voluto spingere fino a questo limite? Questi pensieri ci accompagnarono per tutto il viaggio, finchè un giorno, non giungemmo nelle Terre Invisibili… Ed ora la storia prosegue nel presente, verso il futuro. |
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La nostra storia: un lungo viaggio. Una sera, in un vecchio baule fu trovato un manoscritto in lingua Elfica. L'autore ci è sconosciuto, ma sicuramente faceva parte di quel pugno di Mezzelfi che molte lune fa arrivarono nelle Terre. Solo ora veniamo a conoscenza della storia e del motivo che costrinse la nostra gente ad abbandonare i luoghi in cui viveva. Per comodità abbiamo tradotto il testo nella lingua parlata nelle Terre Invisibili. Spetta a noi interpretare nel modo migliore il messaggio che ci ha lasciato questo nostro fratello nel suo manoscritto e a comportarci di conseguenza. Altre pergamene sono state trovate; sono ancora in fase di traduzione dall'elfico, per permettere a tutti di conoscere la storia del popolo dei Mezzelfi. |


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